1921

La fondazione – L'Amministrazione Temporanea

L'Arcidiocesi affonda le sue radici nell'Amministrazione Temporanea delle Parrocchie Russe dell'Europa Occidentale, fondata dal Santo Patriarca Tichon di Mosca e affidata all'Arcivescovo Evloghij mediante i decreti n. 423 e 424 dell'8 aprile 1921.

La giurisdizione sulle istituzioni religiose ortodosse russe dell'Europa occidentale era stata esercitata fino ad allora dal Santo Metropolita Veniamin di Pietrogrado, che accordò il trasferimento con la lettera del 21 giugno 1921.

Periodo interbellico

L'ingresso sotto il Patriarcato Ecumenico

Privata della possibilità di mantenere regolari rapporti con il proprio centro storico — sottoposto a un potere ateo che aveva scatenato una sanguinosa persecuzione contro la Chiesa —, l'Arcidiocesi decise di porre se stessa sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

L'obiettivo era preservare l'integrità delle comunità affidate e mantenerle in comunione con tutta la Chiesa Ortodossa, sotto la protezione del Patriarca Ecumenico, considerato primus inter pares (primo tra pari). Questa decisione fu confermata dal Patriarca Veniamin nelle lettere del 23 gennaio 1937 e del 22 dicembre 1939, nonché dal Patriarca Massimo nella lettera del 6 marzo 1947.

Nacque così l'Esarcato Ortodosso Russo Provvisorio del Santo Trono Apostolico e Patriarcale di Costantinopoli in Europa Occidentale, aperto provvisoriamente dal Patriarca Ecumenico Fozio II.

1965 – 1966

La soppressione dell'Esarcato e la ridefinizione dell'identità

Il Patriarca Atenagora abolì l'Esarcato con la lettera del 22 novembre 1965. All'Assemblea Generale Straordinaria del 16–18 febbraio 1966 si constatò che il carattere «provvisorio» delle strutture ecclesiali non era più giustificato: le comunità riunivano ormai membri della terza (e persino della quarta) generazione di emigrati russi, stabiliti definitivamente nei Paesi d'adozione, insieme a un numero crescente di ortodossi di origine occidentale.

1971

Il ripristino dell'Arcidiocesi con statuto speciale di autonomia

Dopo un breve periodo di incertezza, il Patriarcato Ecumenico ripristinò l'Arcidiocesi come organismo ecclesiale unificato, dotato di uno statuto speciale di autonomia interna, in conformità con la lettera del Patriarca Atenagora del 22 gennaio 1971.

1999

La conferma e il ripristino del titolo di Esarcato

Il 19 giugno 1999 il Santo Sinodo del Patriarcato Ecumenico confermò e prorogò lo statuto di autonomia dell'Arcidiocesi, ristabilendo il titolo di Esarcato ed eliminando definitivamente la qualifica «provvisoria».

2018

La soppressione dell'Esarcato da parte del Patriarcato Ecumenico

Il 27 novembre 2018 il Patriarcato Ecumenico decise di sopprimere l'Esarcato e di trasferire tutte le parrocchie sotto la giurisdizione del metropolita del Patriarcato Ecumenico nei rispettivi Paesi dell'Europa occidentale.

2019

Il voto storico e il ritorno al Patriarcato di Mosca

Il 23 febbraio 2019 l'Assemblea Generale Straordinaria votò con una maggioranza schiacciante del 93% a favore del mantenimento dell'esistenza e dell'integrità dell'Arcidiocesi.

Nel settembre 2019 fu indirizzata al Patriarcato di Mosca una richiesta di attaccamento canonico, in linea con la speranza già espressa dal Metropolita Evloghij:

«Quando saranno ristabilite le condizioni normali di vita della Chiesa Ortodossa Russa, ritorneremo alla situazione precedente…» — Metropolita Evloghij, 1931

Una volta accettata la richiesta da parte del Patriarcato di Mosca, il passaggio fu attuato il 3 novembre 2019 con la concessione della Gramata Patriarcale da parte della Chiesa Ortodossa Russa del Patriarcato di Mosca.

Oggi

L'Arcidiocesi delle Chiese Ortodosse di Tradizione Russa nell'Europa Occidentale è attualmente una struttura autonoma all'interno del Patriarcato di Mosca, e continua a servire le comunità ortodosse di tradizione russa dell'Europa occidentale con fedeltà alla propria eredità spirituale e canonica di oltre un secolo.